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Come Annaffiare Le Orchidee?

Come Annaffiare Le Orchidee
Come irrigare le Orchidee – Le Orchidee non crescono in un tradizionale terriccio ma in una particolare miscela di torba e corteccia o altri materiali inerti. Le scopo degli interventi di irrigazione è quello di immagazzinare umidità nella torba e nella corteccia, materiali che la trattengono facilmente.

  • Il modo più semplice ed efficace per bagnare le Orchidee è di immergere delicatamente il vaso in un lavandino o in una bacinella riempiti di acqua.
  • Immergiamo il vaso per metà ed evitiamo di far fuoriuscire la corteccia.
  • Lasciamola in immersione per 15/20 minuti in modo che corteccia e torba si impregni bene d’acqua.

Quindi togliamola dall’acqua e lasciamo scolare il vaso molto bene, anche mezz’ora, prima di riporre il vaso nel sottovaso. Mai lasciare acqua nel sottovaso: provoca marciumi nelle delicate radici, che tendono a diventare marroncine. Le esigenze idriche cambiano con le stagioni e l’andamento delle temperature.

Indicativamente dovremo ripetere questa operazione 1 volta alla settimana in primavera, 2/3 volte alla settimana in estate a seconda del caldo, 1 volta alla settimana in autunno e ogni circa 10 giorni in inverno. Impariamo però a osservare la nostra Orchidee per cogliere i segnali della mancanza di acqua.

Il substrato non deve essere totalmente secco e le radici devono essere verdi: se tendono all’argenteo hanno bisogno di acqua.

Quante volte si deve innaffiare l’orchidea?

La necessità di acqua si manifesta ogni 5-7 giorni, dipende dalle condizioni ambientali). Il momento migliore per innaffiare è di mattina; svuotare il sottovaso dopo 15 minuti dall’acqua eventualmente non assorbita. occorre acqua; se sono verdi e turgide, non innaffiare.

Come innaffiare le orchidee in vaso di vetro?

Come annaffiare le orchidee nel vaso di vetro – Come detto l’orchidea ha bisogno del giusto quantitativo di acqua, d’estate è importante farlo una volta a settimana mentre d’inverno una volta ogni due settimane. Ma come annaffiare un’orchidea nel modo giusto ? L’acqua va messa dentro il suo vaso fino a ricoprire tutta la superfice e farla assorbire in modo uniforme e facendo attenzione a non bagnare mai le foglie.

  • Per quanto riguarda la quantità, diamo sempre un’occhiata alle sue radici, se hanno un colore tendente al grigio significa che l’orchidea ha sete fino a diventare di colore verde quando avrà « bevuto » a sufficienza.
  • La salute delle orchidee dipendono anche dalla quantità di luce ricevuta, ne hanno bisogno! Crescono bene in ambienti luminosi.

Però attenzione durante l’estate perchè il sole troppo forte può danneggiare la pianta dunque evitiamo di darle in pasto ai raggi diretti.

Come curare l’orchidea in casa?

L’uso di un vaso trasparente non è solo decorazione – Vedere le radici « interiori » delle orchidee è qualcosa di molto bello e molto affascinante. Tuttavia i vasi trasparenti non si usano solo per questo o perché ci piacciono come arredano la nostra sala da pranzo.

  1. Con questo tipo di vasi possiamo controllare meglio i parassiti e vedere se ci sono troppe radici che non lasciano vivere bene la nostra orchidea.
  2. In particolare, l’uso di vasi trasparenti aiuta le radici a ricevere tutta la luce solare di cui hanno bisogno e ottenere così i nutrienti necessari, permettendoci di godere al meglio di queste meraviglie.

Il luogo ideale dove mettere un’orchidea è un luogo un po’ umido e con molta luce, ma senza luce solare diretta. Ricorda che oltre alla luce, deve avere anche una buona ventilazione. Se le temperature sono molto elevate, ti consigliamo di allontanarla dalle finestre nelle giornate più calde.

  1. Curare le orchidee non è mai stato così facile! Devi solo tenere conto dei piccoli dettagli.
  2. Un altro posto che puoi condividere con la tua orchidea sarà il balcone.
  3. Ancora una volta, dobbiamo solo assicurarci che la luce del sole non la colpisca direttamente e che le temperature non siano inferiori a 8 gradi.

La temperatura ideale per le orchidee è compresa tra 17 e 23 gradi. Se abiti in una zona dove l’estate supera queste temperature, sarebbe meglio tenerla dentro casa per evitare problemi inutili.

Qual è il posto ideale per le orchidee?

Consigli per prendersi cura di un’orchidea Con le giuste cure potrà godere a lungo della fioritura della sua Phalaenopsis, fino a oltre 3 mesi. E sapeva che la sua Phalaenopsis dopo la fioritura, con una pausa di riposo per la pianta di circa sei mesi, può essere fatta fiorire di nuovo? Abbiamo messo insieme una serie di consigli per permetterle di godere il più a lungo possibile della bellezza della sua Phalaenopsis e aiutarla a far fiorire le sue orchidee più e più volte.

Temperatura e luce Le migliori condizioni per la Phalaenopsis sono una temperatura minima notturna di 16°C e una temperatura massima diurna di 24°C. La temperatura diurna ideale è tra i 20°C e 22°C. Questa orchidea ha in effetti bisogno di tanta luce ma non tollera la luce diretta del sole, sicuramente non nei mesi estivi.

Una collocazione ideale è su un davanzale rivolto verso (nord) est o (sud)ovest. Se le foglie ingialliscono può essere il segnale di troppa luce solare diretta. La caduta di fiori o di foglie verde scuro potrebbe indicare una possibile carenza di luce.

  • Acqua e umidità Non annaffiare il cuore della pianta ma solo la terra del vaso.
  • L’acqua piovana è meglio dell’acqua di rubinetto che spesso è eccessivamente calcarea.
  • È preferibile annaffiare all’inizio della giornata e anzi, la cosa migliore sarebbe immergere il vaso per 5-10 minuti in un secchio pieno d’acqua.
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In questo modo la sua orchidea sta bene per sette giorni senza acqua. Nel suo ambiente naturale la Phalaenopsis gode di un alto grado di umidità. Se vuole quindi coltivare o moltiplicare la pianta, questo avviene meglio in luoghi umidi, come una cucina, bagno o serra.

  • Terriccio e concime È importante che il terriccio della Phalaenopsis sia ben areato in modo da offrire un drenaggio umido.
  • L’ideale è quindi il terriccio speciale per orchidee che si trova in quasi tutti i centri di giardinaggio.
  • Preferibilmente non usi il normale terriccio da vaso.
  • Inoltre siccome in questo terriccio areato per orchidee si trovano poche sostanze nutritive, è meglio concimare le Phalaenopsis attraverso l’acqua di irrigazione con lo speciale concime per orchidee in vendita.

La concimazione è necessaria nei mesi da marzo ad ottobre, circa per due volte al mese. Verso la fioritura Una volta che la Phalaenopsis è sfiorita la si può far fiorire di nuovo. Per fare ciò occorre tagliare il ramo al di sopra del secondo nodo, ovvero il punto di ispessimento del ramo cominciando a contare dal basso.

In che periodo si possono rinvasare le orchidee?

Quando le radici dell’orchidea hanno riempito tutto lo spazio all’interno del vaso in cui si trova, è tempo di rinvasarla. Se sono di colore biancastro, senza segni di marciume, vuol dire che la pianta gode di buona salute.

In che periodo si trapiantano le orchidee?

Orchidee da esterno, i Cypripedium Non lo sapevate? Le orchidee da esterno, i Cypripedium, sono magnifiche piante che possono fiorire nei vostri giardini senza problemi Si tratta di piante vivaci originarie dell’America del Nord, della Russia, Cina e Giappone. Piantumazione Il Cypripedium può esser piantato in autunno in fase di dormienza, oppure in primavera dopo le gelate invernali.

  1. L’orchidea da giardino non teme l’inverno, in periodo di dormienza è in grado di sopravvivere a forti gelate (fino a -20 °C circa).
  2. Le orchidee da giardino apprezzano l’interramento all’ombra (o mezzombra) e il sole del mattino (fino alle ore 10).
  3. In generale queste orchidee soffrono più il caldo rispetto al freddo, l’esposizione a nord e luoghi ombreggiati da arbusti sono particolarmente adatti.

Può essere piantata insieme a, e pulsatilla. Per l’orchidea da giardino è preferibile utilizzare terra sabbiosa o argillosa, non sono indicati la torba e il terriccio. Preferibilmente la pianta non deve essere lasciata nel vaso ma piantata nel terreno, fate in modo che la zolla della pianta in vaso sia allo stesso livello del terreno e che sia bene a contatto con il suolo circostante, quindi annaffiate in abbondanza.

  • Se piantata in primavera, il primo anno l’orchidea dovrà essere annaffiata regolarmente, il secondo anno la pianta si sarà ambientata nel nuovo terreno e potrà essere annaffiata con le altre piante.
  • In caso di fortissime gelate notturne impreviste è consigliabile coprire la pianta con un vaso durante la notte.

Dopo la fioritura Dopo la fioritura comincia la crescita sotterranea della pianta che sviluppa nuove radici e nuovi germogli in primavera. Si consiglia di non tagliare le foglie dopo la fioritura in primavera ma in autunno quando le foglie saranno già morte e l’energia stoccata nelle stesse sarà già stata assorbita dalle radici.

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Fertilizzazione Il Cypripedium non necessita di grandi quantità di fertilizzante. Utilizzare un fertilizzante a basso tenore di azoto e a rilascio graduale una sola volta l’anno e al massimo un quarto della dose consigliata sul prodotto. Inverno In inverno l’orchidea da giardino entra nel periodo di dormienza, si ritira sotto terra e le foglie muoiono.

Non è necessario coprire la pianta, in questa fase la pianta è in grado di resistere a forti gelate; l’orchidea da giardino ha bisogno anche del freddo per poter sbocciare di nuovo l’anno seguente. Un segreto I migliori produttori del mondo suggeriscono di piantare il vostro Cypripedium in piena terra, con il vaso di coltivazione.

Ciò sarà utile affinché la pianta possa acclimatarsi. La primavera successiva, rimuovete con delicatezza la pianta e liberatela dal suo vaso, rimettendola nella stessa posizione in cui si trovava prima del trapianto. Ciò garantirà fioriture garantite negli anni! Fanno parte di questa grande famiglia, le seguenti varietà: Prville, Multiflower White, Pueblo, Regina, Regina White, Kentucky, Kentucky Pink, Kentucky Pink Blush, Kentucky Maxi Forse ti interessa anche Tutti i consigli di Viridea per prenderti cura delle,

: Orchidee da esterno, i Cypripedium

Come si nebulizza l’orchidea?

Come effettuare le vaporizzazioni Le vaporizzazioni in genere portano molti benefici alle orchidee: 1) innalzano l’umidità dell’aria e le aiutano a « respirare », perché i pori delle foglie si aprono solo quando l’umidità è superiore ai 50-60% (per alcune specie addirittura 70%); 2) facilitano l’idratazione delle foglie; 3) aiutano le orchidee a sopportare le temperature elevate, etc.

L’argomento di come effettuarle non è però solo la questione di prendere un vaporizzatore e usarlo tutti i giorni: bisogna sapere in che modo vaporizzare le orchidee, quando, con quale acqua, ed alcune altre particolarità. Per cominciare, parliamo dei momenti giusti per vaporizzare le orchidee. Sono principalmente il mattino e primo pomeriggio.

D’estate, se la giornata è soleggiata, c’è tanta luce e fa caldo, io vaporizzo le mie piante 2-3 volte prima di pranzo, quando mi capita di vedere che le foglie sono asciutte. Poi lo faccio ancora una volta dopo pranzo, verso le ore 15. Alla sera le orchidee non si vaporizzano mai: primo, non ne hanno più bisogno, perché ormai la fotosintesi è finita, e quindi l’acqua non la assorbono più; secondo, l’acqua accumulata sulle foglie ma non utilizzata dalla pianta, provoca i marciumi.

Nelle giornate nuvolose, quando l’intensità della luce è più bassa, ma fa comunque abbastanza caldo, basta una vaporizzazione al mattino e una al pomeriggio. Quando le temperature non sono elevate, ma comunque c’è molto sole, le spruzzature avvengono una volta al mattino e una a pomeriggio; se, invece, non c’è né luce, né calore, faccio solo una leggera spruzzatura al mattino.

Tutte le orchidee amano le vaporizzazioni della parte superiore del substrato immerso nel vaso, che si asciuga sempre molto più in fretta del resto. Quindi, appena vediamo che il sopra del substrato è già asciutto mentre a metà e in fondo è ancora troppo umido per effettuare la bagnatura, vaporizziamolo! Adesso parliamo del modo in cui si effettuano le vaporizzazioni.

  1. Allora, lo scopo delle vaporizzazioni è imitare le nebbie, non le piogge; quindi, l’acqua che spruzziamo deve coprire le foglie con uno sottilissimo strato di micro-gocce, non di gocce enormi come se fosse appena piovuto.
  2. Di solito ogni vaporizzatore si regola per produrre un flusso d’acqua più o meno potente; a noi serve la posizione in cui l’acqua gettata dal becco ha la forma della nebbia.

Nella foto potete vedere una foglia di orchidea appena vaporizzata.

Come potete vedere nel video sotto, l’acqua si vaporizza sopra le piante, e poi si posa sulle foglie, imitando la nebbia naturale. Per quanto riguarda le radici aeree (cioè, quelle che non sono immerse dentro il substrato), la quantità dell’acqua vaporizzata su di loro può essere un po’ più abbondante, perché la assorbono molto più in fretta e non c’è nessun rischio dei ristagni.

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Vaporizzando le orchidee, dobbiamo far attenzione a non lasciare l’acqua tra le ascelle delle foglie e nel centro del fusto: si evapora con difficoltà e rischia di provocare il marciume. Se dopo la vaporizzazione se n’è accumulata un po’, dobbiamo toglierla utilizzando i fazzolettini di carta.

L’ultimo argomento è l’acqua che utilizziamo per vaporizzare le orchidee. Si usa solo l’acqua senza calcare, con il contenuto dei minerali relativamente basso. L’acqua di osmosi è ideale; per quelli come me, che non hanno l’impianto osmotico a casa, consiglierei di usare l’acqua dalle sorgenti naturali, che si compra anche ai supermercati (facendo sempre attenzione a non prendere l’acqua con il contenuto alto dei minerali).

E finalmente, ricordiamo, che le vaporizzazioni descritte in questo articolo non possono sostituire le bagnature, ma servono come un’aggiunta per mantenere le orchidee in piena salute. 🙂 : Come effettuare le vaporizzazioni

Quante orchidee si possono mettere insieme in un vaso?

Orchidea in vaso? No meglio averne due – Orchidea (da Pixabay) L’orchidea è una pianta diffusa nelle zone tropicali del pianeta specie nel continente Americano e in quello Asiatico. Alcune varietà sono pure diffuse lunghe le coste rocciose della macchia mediterranea. Potrebbe interessarti anche → Riscaldare casa con 5 euro al giorno, non è una finzione.

  • Scopri come fare Le orchidee in vaso oggi più diffuse e commercializzate sono la Phalaenopsis, la Dendrobium, la Vanda e la Cattleya.
  • Per coltivarle in vaso, specie se ne dobbiamo coltivare due, l’ideale e ricreare l’ambiente del suo habitat naturale.
  • Questo è molto importante per farle sviluppare forti e garantire una fioritura vigorosa.

È possibile fare crescere in sintonia due stesse orchidee nello stesso vaso, Lo sviluppo della fioritura sarà uno spettacolo surreale, di autentica bellezza. Vediamo il metodo migliore per realizzarlo. Il consiglio che vi diamo in primis e quello di trattare due varietà delle stesse specie; questo agevolerà molto il procedimento.

  • La prima cosa che dovete fare per crescere due orchidee nello stesso vaso, è indispensabile utilizzare un supporto per lo stelo.
  • In questo modo eviterete che i due steli si intreccino, soffocandosi a vicenda e compromettendo la fioritura.
  • Un’altra cosa che può sembrare banale, ma non lo è affatto, è la dimensione del vaso,

Le dimensioni devono essere grandi in modo che le radici hanno la possibilità di crescere e svilupparsi. Inoltre è molto importante adoperare un vaso trasparente in modo che la luce vengo assorbita uniformemente. Potrebbe interessarti anche → Baite di design, quanto costano? Il rimedio infallibile per acquistarle a poco prezzo Infine avendo due piante nello stesso vaso, la cosa naturale che dovrete fare è aumentare la concimazione.

A cosa serve la cannella per le orchidee?

Come utilizzare la cannella sulle orchidee – Un modo per utilizzare la cannella sulle orchidee è applicare una piccola quantità di polvere di cannella direttamente sulle aree tagliate o danneggiate delle radici. Ciò può aiutare a prevenire l’infezione da funghi o batteri.

Quanto tempo dura la fioritura delle orchidee?

Quando avviene la fioritura delle orchidee e quanto dura? – L’orchidea proviene dalle zone tropicali di America ed Asia, regioni dove il clima caldo ed umido. E’ importante saperlo perch il segreto per avere orchidee che crescono sane e robuste e danno fioriture frequenti e rigogliose ricreare un ambiente il pi possibile simile a quello d’origine.

In generale in natura la fioritura delle orchidee avviene in autunno, con differenze anche notevoli da specie a specie, ma grazie alle manipolazioni dell’uomo possiamo ammirare orchidee fiorite in ogni periodo dell’anno. La durata della fioritura molto variabile e dipende principalmente dal tipo di orchidea, si va da piante che in un anno fioriscono pi volte come la Phalaenopsis, a piante che fioriscono una sola volta, ma per la maggior parte il periodo medio tra 14 giorni ed un mese.

Poich non sono dotate di polline polverulento, in grado di sfruttare il vento per la sua diffusione, le orchidee per riprodursi hanno bisogno dell’intervento di mosche, api, farfalle. Ed per questo che i fiori sono cos variopinti e di forme cos particolari.