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Come Riconoscere I Condilomi Genitali?

Definizione – I condilomi sono piccole escrescenze che compaiono nella zona genitale della donna e dell’uomo. Si tratta di lesioni benigne di natura infettiva; in particolare, i condilomi sono provocati dall’infezione da papilloma virus umano (HPV), trasmessa principalmente per contatto sessuale, anale od oro-genitale con un partner infetto.

  • HPV 6 e HPV 11 sono i ceppi responsabili nel 90% dei casi di condilomi genitali e, a differenza di altri ceppi di HPV, presentano un bassisimo rischio oncogeno.
  • I condilomi hanno l’aspetto di piccole protuberanze rosee carnose.
  • Sono caratterizzati da una superficie irregolare (spesso somigliano a un cavolfiore ) e possono essere sollevati o piani, di piccole o grandi dimensioni.

Inoltre, possono essere isolati o riunirsi in grappoli. I condilomi, di solito, sono indolori; occasionalmente, può comparire bruciore, prurito e perdita di sangue. Si localizzano prevalentemente sui genitali esterni e intorno all’ano: nelle donne, possono presentarsi a livello di vulva, vagina, cervice, canale anale e zona perianale, mentre negli uomini compaiono tipicamente su pene e scroto.

Come capire se si hanno le verruche genitali?

Verruche Genitali: Come Si Riconoscono? – Le verruche genitali sono simili a quelle che si possono manifestare in altre parti del corpo, quindi si appaiono in varie dimensioni e forme. Queste escrescenze si presentano come lesioni morbide e carnose, dalla superficie irregolare, punteggiata e fessurata,

Chi ha i condilomi ha l HPV?

Possibili esiti dell’infezione – Complessivamente l’elevata prevalenza e la breve durata della maggior parte delle infezioni indicano che l’infezione da Hpv è un evento comune, di cui il cervicocarcinoma rappresenta un esito raro. Tuttavia, esso rappresenta il quarto tumore più frequente nel sesso femminile, con una stima di 528.000 nuovi casi all’anno e 266.000 decessi nel mondo nel 2012 (la maggior parte dei quali nei Paesi in via di sviluppo).

  • Nel 2012 si stima che in Italia si siano verificati circa 1500 nuovi casi di cervicocarcinoma e 700 decessi, con una riduzione di circa il 30% rispetto al 2002.
  • Inoltre, i tipi oncogeni di Hpv, oltre ad essere responsabili della totalità dei tumori della cervice uterina, sono responsabili di circa il 90% dei tumori dell’ano, 70% dei tumori della vagina, 50% dei tumori del pene e 40% dei tumori della vulva.

L’Hpv risulta inoltre responsabile del 26% dei tumori dell’orofaringe (inclusi i tumori delle tonsille e della base della lingua). Studi epidemiologici hanno rilevato Dna di Hpv a basso rischio nel 100% dei condilomi ano-genitali, attribuibili nella maggior parte dei casi ad Hpv 6 e Hpv 11.

Che forma hanno i condilomi?

Condilomi: disturbi, cause e cura Dettagli Pubblicato: 28 Febbraio 2018 – Ultimo aggiornamento: 06 Marzo 2020

  • I condilomi sono delle piccole escrescenze benigne che compaiono prevalentemente a livello degli organi genitali esterni, intorno all’ano, nella bocca e nella gola (oro-faringe).
  • Sono causati da alcuni tipi di del papilloma umano ( del tipo 6, 11 o altri) e costituiscono la maggiormente riscontrata sul territorio italiano, soprattutto nelle persone di sesso maschile di età compresa tra i 15 e i 40 anni.
  • I condilomi sono estremamente contagiosi e la trasmissione avviene generalmente per via sessuale nel corso dei rapporti penetrativi, oro-genitali, oro-anali o in seguito al semplice contatto tra le mucose o la pelle dell’area ano-genitale.
  • Generalmente non provocano disturbi ma tendono ad aumentare di numero e ad estendersi nelle aree circostanti, e per questo motivo vanno eliminati rapidamente.
  • I condilomi, di solito, non determinano serie conseguenze per la salute, ma tendono a ritornare nel tempo e, in casi meno comuni, sono causati da tipi di HPV potenzialmente in grado di provocare maligni.
  • Per queste ragioni è importante che siano adeguatamente prevenuti mediante la e la protezione dei rapporti sessuali.
  1. I condilomi si presentano come piccole escrescenze rosacee o brunastre di forma allungata, singole o multiple, che compaiono sulla pelle o sulla mucosa degli organi genitali (pene e scroto nell’uomo, grandi, piccole labbra e vagina nella donna), nella regione intorno all’ano e raramente nella bocca e nella gola (oro-faringe).
  2. Di solito non provocano disturbi e possono manifestarsi a distanza di settimane e talvolta mesi dal contagio virale.
  3. Se non curati, i condilomi possono persistere a lungo aumentando di numero ed estendendosi nelle sedi circostanti.
  4. I condilomi non determinano, in genere, danni rilevanti agli organi coinvolti ma possono ripresentarsi anche a distanza di mesi, o anni, dalla loro eliminazione, rendendo necessari nuovi interventi per rimuoverli.

Il responsabile della comparsa dei condilomi () si acquisisce prevalentemente per contatto diretto con la cute o con le mucose delle persone che hanno una lesione attiva ed evidente. I condilomi possono pertanto svilupparsi a seguito di rapporti sessuali non protetti di tipo vaginale, anale, oro-genitale ed oro-anale.

  • La comparsa dei condilomi avviene di solito a distanza di qualche settimana e in alcuni casi anche di qualche mese dal rapporto.
  • In presenza di condilomi il virus può estendersi nelle aree circostanti anche nel corso di pratiche di igiene intima.
  • Poiché l’HPV tende a rimanere annidato nella sede in cui è avvenuto il contagio, i condilomi possono riformarsi a distanza di mesi/anni dalla loro eventuale rimozione.
  • Una donna in può teoricamente trasmettere il virus al proprio bambino durante il parto naturale o il parto cesareo.

L’accertamento (diagnosi) dei condilomi avviene, in genere, mediante la loro osservazione diretta durante una visita medica specialistica. Non sono richieste indagini di laboratorio strumentali, a meno che siano presenti in aree non facilmente osservabili dall’esterno come, ad esempio, nel canale cervico-vaginale, nella faringe o nella laringe.

  1. Il tipo di cura dei condilomi dipende dal loro numero ed dalla loro localizzazione.
  2. Le forme esterne possono essere rimosse mediante crioterapia (bruciatura con azoto liquido freddo), laser-terapia, diatermocoagulazione (bruciatura con calore), asportazione chirurgica o mediante l’applicazione locale di farmaci con funzione immunomodulante (imiquimod, interferone) o citotossica (podofillina).
  3. I condilomi in aree non esterne (vagina, oro-faringe) possono richiedere la rimozione mediante chirurgia locale sotto guida strumentale (colposcopio, laringoscopio).

Per essere risolutiva la cura deve eliminare completamente il allo scopo di evitare che i condilomi ricompaiano nei mesi successivi. In ogni caso, anche se le lesioni sono completamente rimosse, il virus può rimanere annidato nel tessuto senza causare disturbi e portare nel tempo (mesi, anni) alla ricomparsa dei condilomi.

  • L’infezione con i tipi di associati alla comparsa di condilomi si può prevenire utilizzando il profilattico maschile o femminile e il dental dam (membrana in lattice, un « preservativo » per praticare sesso orale) durante i rapporti sessuali.
  • La protezione riguarda tuttavia solo le aree cutanee o mucose ricoperte da tali barriere poiché la cute dello scroto e la regione intorno all’ano possono essere sede di contagio.
  • Sono oggi disponibili diversi : tetra-valente (tipi 6, 11, 16 e 18) e nona-valente di ultima generazione (tipi 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58), in grado di prevenire l’infezione con i tipi di HPV maggiormente associati all’insorgenza di condilomi e,
  • La vaccinazione preventiva, consigliata sin dal 2008 per le ragazze al dodicesimo anno di età, principalmente per proteggerle dal tumore al collo dell’utero (carcinoma cervicale), è oggi raccomandata ai ragazzi di entrambi i sessi per la prevenzione dei condilomi e dei tumori maligni a carico dell’apparato urogenitale, dell’ano e dell’oro-faringe.
  • È, inoltre, raccomandato alle donne, a partire dai 25 anni di età, di effettuare il che consente di analizzare le cellule prelevate con una spatolina dal collo dell’utero e di individuare, se presente, l’HPV.
  • Analogamente negli uomini, la presenza di lesioni sospette a livello dei genitali esterni o della regione anale richiede una visita medica specialistica per l’accertamento adeguato.
  1. I condilomi genitali, non adeguatamente eliminati o curati, possono permanere per lungo tempo o aumentare di numero e di dimensione, creando disturbi rilevanti alla funzione sessuale, a quella urinaria ed alla defecazione.
  2. La presenza di condilomi si associa, inoltre, con un’aumentata possibilità di contrarre altre,
  3. Un’incompleta rimozione delle lesioni può facilitare, a distanza di mesi o anni, la ricomparsa dei condilomi () in seguito alla permanenza del in forma latente.
  4. I condilomi sono determinati generalmente da tipi virali a basso grado di malignità, ma alcuni tipi virali (tipi 16, 18, altri) possono causare nel tempo la comparsa di carcinoma maligno a carico del collo dell’utero (cervice uterina), del pene, dell’ano e dell’oro-faringe.
  • I condilomi a livello genitale, anale od oro-faringeo, non causano disturbi rilevanti, ma possono limitare la funzione sessuale ed urinaria, permanere per lungo tempo aumentando di numero ed estendendosi nelle aree circostanti e ripresentarsi a distanza di mesi/anni.
  • La presenza di condilomi determina spesso un disagio a livello psicologico e aumenta il rischio di oltre che la possibilità di contagio per il/la partner sessuale.
  • Per tali ragioni, in caso di comparsa di condilomi, è essenziale fare riferimento ad un medico specialista per un’efficace cura ed eliminazione delle lesioni.
  • Anche gli/le eventuali partner sessuali devono essere sottoposti/e ad un’approfondita visita medica specialistica.
  • Poiché i condilomi possono tornare a distanza di mesi o anni, è necessario, nel periodo successivo alla loro rimozione, usare il profilattico (maschile o femminile) o il dental dam durante i rapporti sessuali ed effettuare regolari controlli medici.

Prossimo aggiornamento: 06 Marzo 2022 : Condilomi: disturbi, cause e cura

Quanto tempo durano i condilomi?

Condilomi genitali | Istituto Clinico Catanese Il condiloma acuminato della regione genitale (vulva e vagina) è una patologia contagiosa a trasmissione sessuale causata da alcuni sottotipi di Papillomavirus umano (HPV). I tipi 6 e 11 di HPV sono responsabili del 90% dei casi di condilomi genitali.

In Italia, secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, la condilomatosi genitale è la malattia sessualmente trasmessa più diffusa, Le manifestazioni cliniche si verificano in circa l’1% della popolazione adulta sessualmente attiva; è stato osservato un netto incremento tra il 1975 e il 2006 e si è rilevato che circa l’80% delle persone infette è di età compresa tra i 17 ed i 33 anni, con un picco nella fascia d’età compresa tra i 19 e i 25 anni.

Il periodo di incubazione è di circa 3 mesi e si ritiene che la maggior parte guarisca spontaneamente con eliminazione del virus entro 8-12 mesi. Come si sviluppa la patologia? Si sviluppa nella maggior parte dei casi attraverso il contatto diretto cute-cute durante il rapporto sessuale o anale con un partner infetto.

  • Però, fra coloro che vengono infettati dall’HPV genitale si stima che solo una « piccola percentuale » sviluppi le verruche genitali.
  • Tutti gli infetti sono però in grado di trasmettere il virus.
  • Anche se i trattamenti sono in grado di rimuovere i condilomi, lo stesso non accade sempre per il virus HPV.
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Questo spiega perchè in circa il 50-73% dei casi le verruche possono ripresentarsi dopo il trattamento.

  • Aspetti clinici
  • Si presentano come escrescenze esofitiche, della grandezza variabile da una capocchia di spillo fino a raggiungere le dimensioni di vari centimetri assumendo un aspetto a « cresta di gallo » o nelle forme ancora più floride a « cavolfiore ».
  • Esse sono variamente distribuite sulla cute della zona perianale, perineale e della vulva.

In alcuni casi, tutta la zona vulvare può essere interessata da queste proliferazioni biancastre risultando molto fastidiose. Altre volte possono localizzarsi isolatamente a livello della forchetta vulvare in sede paraclitoridea, sulla faccia interna delle piccole labbra, al solco imenale od in sede vestibolare.

  1. Solitamente non causano dolore né particolari fastidi tanto che la paziente spesso non si accorge della loro presenza; a volte possono manifestarsi con prurito, bruciore o lieve dolore.
  2. Se i condilomi non vengono asportati possono diffondersi rapidamente interessando vaste aree di cute o di mucose delle zone limitrofe (zona inquinale o mucosa anale).
  3. Trattamento dei condilomi genitali
  4. Anche se i condilomi genitali possono guarire spontaneamente, in un tempo di 6-12 mesi specialmente nelle donne giovani, il trattamento spesso è necessario per motivi psicologici, ma anche perché è opportuno ridurre la diffusione della infezione.
  5. Il successo del trattamento dipende oltre che dall’estensione della lesione e dalla sede, anche dallo stato immunitario della paziente.
  6. Tipologie di trattamento:
  7. Trattamento medico che comprende:
  • Podofillotossina. Una soluzione in gel o crema (in commercio, Condyline, Condylox (0,5%), Wartec (0,15%) e Warticon (0,15%)) che può essere applicata dalla paziente nell’area interessata senza essere lavata via. Erosioni della pelle e dolore sono gli effetti indesiderati che sono segnalati con maggiore frequenza. Il suo utilizzo è ciclico (2 volte al giorno per 3 giorni e poi 4-7 giorni di riposo). Secondo uno studio questa sostanza dovrebbe essere utilizzata solo per quattro cicli.
  • 
Imiquimod (Aldara) è una crema topica immunomodulatrice che viene applicata sulla zona interessata. Sembra provocare irritazione locale in misura minore rispetto al podofilox ma può causare infezioni fungine (11% nel foglietto illustrativo) e sintomi simil-influenzali (nel foglietto illustrativo viene indicato meno del 5% ). La crema viene applicata dalla paziente per 3 volte la settimana, per 4 settimane per un massimo di 16 settimane e viene rimossa dalla zona trattata con acqua e sapone al mattino successivo. Trattamento chirurgico distruttivo che comprende :
  • Vaporizzazione con apparecchio a radiofrequenza (scegliendo l’opzione del taglio puro si ottiene un effetto vaporizzazione simile a quello del laser)
  • Laservaporizzazione che permette una riepitelizzazione più rapida con esiti cicatriziali quasi sempre assenti. Rare le sequele come secchezza, ipoelasticità e dispareunia
  • Escissione con ansa diatermica in caso di grosse masse floride
  • Per tutte questi tipi di trattamento l’intervento è ambulatoriale e con anestesia locale.
  • Complicanze del trattamento
  • Le complicanze possono essere:
  • precoci nel corso dell’intervento (dolore, lievi perdite ematiche)
  • tardive (cicatrici-piccoli ematomi a carico della zona trattata)
  • infezioni vulvari (arrossamento, bruciore e prurito vulvare)

Follow up E’ importante che le pazienti si sottopongano a controlli periodici secondo il consiglio medico perché le recidive sono frequenti, per questo motivo le recidive si osservano in più del 10% delle pazienti. La disseminazione del virus avviene molto facilmente e, anche dopo mesi, possono ripresentarsi i condilomi sulla cute della regione vulvare, perianale o anale.

Cosa fare in caso di condilomi?

Come si curano i condilomi? – I condilomi devono essere trattati e seguiti esclusivamente da personale medico, e bisogna assolutamente evitare farmaci da banco utilizzati per trattare le normali verruche. Non esiste un trattamento specifico per queste lesioni provocate dal papilloma virus.

Vari farmaci sono in commercio, che vengono utilizzati con applicazioni locali, e che fondamentalmente sono farmaci modulatori della risposta immunitaria. Il più noto di questi è l’Imiquimod, noto come Aldara (crema per verruche genitali), che va applicato localmente sulle lesioni per alcune settimane.

Il farmaco può avere qualche successo quando le lesioni sono piccole o iniziali, ma può provocare anche vari disturbi, come rossore, dolore, bruciore soprattutto quando le lesioni sono sul glande o nella vagina. Quando le lesioni sono diffuse o più grandi, la terapia chirurgica, che comporta l’asportazione meticolosa di tutte le lesioni visibili, è l’unica terapia che permetta di ottenere risultati concreti.

Che differenza c’è tra papilloma è condiloma?

Che cos’è un condiloma? Definizione – I condilomi sono lesioni verrucose provocate da un virus (Human Papilloma Virus – HPV) che si localizzano in regione genitale e/o anale e costituiscono la più frequente infezione sessualmente trasmessa nel mondo.

Chi è il dottore che cura i condilomi?

A chi rivolgersi in caso di dubbi? – A causa della velocità di diffusione ed estrema contagiosità dei condilomi, nel sospetto di aver contratto l’infezione è importante rivolgersi all’andrologo per la valutazione della lesione e per iniziare nel più breve tempo possibile la terapia di rimozione della verruca genitale.

  • Infatti, anche se l’infezione da HPV è avvenuta per contatto con genotipi virali a basso rischio oncogeno, tuttavia non si può escludere che possano dare origine a cancro.
  • È invece confermata da recenti studi l’associazione tra infezione HPV e infertilità maschile : infatti, è dimostrato che nella popolazione maschile, il virus si attacchi allo spermatozoo riducendone la motilità e la capacità penetrativa dell’ovulo femminile.

Inoltre, la presenza di condilomi aumenta il rischio sia di contrarre altre infezioni a trasmissione sessuale, sia di riformarsi se non eliminati o curati. Per queste ragioni, rivolgersi al dermatologo è importante sia per intraprendere la cura, che può prevedere l’uso di farmaci o la rimozione con laser, crioterapia o chirurgica, sia per ricevere informazioni preziose per evitare di contagiare e di essere contagiati.

Come ho sconfitto il papilloma virus?

Papillomavirus, che cosa fare dopo l’infezione « Ho subito un piccolo intervento per rimuovere tre condilomi, causati dal Papillomavirus. Cosa significa? Dovrei fare la tipizzazione? Avrò per tutta la vita il virus in circolo nel mio organismo? Non c’è possibilità di guarire? Come sarà adesso la mia vita sessuale? E se un giorno vorrò un figlio? Mi sento una malata terminale, sono angosciatissima! ».Emilia in panico (Varese) Gentile Emilia, si tranquillizzi.

  • Ha contratto un’infezione da Papillomavirus (HPV) – oggi purtroppo frequentissima, data la crescente promiscuità sessuale senza profilattico! – ma con i controlli e le cure opportune non ci saranno conseguenze importanti.
  • Le rispondo per punti: sì, effettuare il vira-pap, o altri esami simili, è utile per « tipizzare » il o i virus contratti, per sapere se sono a basso o alto rischio oncogeno.

Il virus ha un codice genetico che usa il nostro stesso alfabeto (DNA) per cui tende a inserirsi nel nostro stesso codice, dentro il nucleo delle cellule infettate. Lì può restare silente per anni; può attivarsi determinando i condilomi oppure lesioni del codice genetico che promuovono la trasformazione delle cellule infettate in pretumorali e, con gli anni, se non vengono curate, in tumorali (se il virus è ad alto rischio oncogeno); oppure è possibile che l’organismo elimini il virus spontaneamente (« clearance »), anche se non sappiamo quali fattori possano favorire questo esito felice.

Non è detto quindi che lo avrà per tutta la vita.Come sarà adesso la sua vita sessuale? Senz’altro dovrà essere molto più attenta alle malattie sessualmente trasmesse, usando SEMPRE il profilattico, fin dall’inizio del rapporto in tutte le forme di rapporto. E se un giorno vorrà un figlio? La fertilità non è compromessa (se non sono state contratte altre malattie a trasmissione sessuale, per esempio la Chlamydia!).

A volte l’HPV può tornare a moltiplicarsi in gravidanza (perché c’è una condizione di parziale immunodepressione), causando la ricomparsa dei condilomi. Il passaggio transplacentare è stato documentato in gravidanza solo in pazienti gravemente immunodepresse (HIV positive).

  1. Il parto può essere naturale, vaginale, se non c’è in atto una condilomatosi florida.
  2. In condizioni di normale salute, una pregressa e ben curata infezione da Papillomavirus non crea in genere problemi particolari in gravidanza.
  3. Infine, se ha una relazione stabile, è sempre opportuno controllare anche il partner, con visita, penoscopia ed eventuale vira-pap.

Ripeto, gentile Emilia: ben seguita, con le cure e i controlli periodici, potrà riprendere una vita serena e in salute ma usando sempre il profilattico! – E’ possibile eliminare le cellule in cui il virus si è moltiplicato (condilomi) o sta causando lesioni cellulari (neoplasie intraepiteliali), con interventi mirati (laser, diatermocoagulazione, chirurgia locale), o con famaci in pomata (imiquimod) se i condilomi interessano i genitali esterni (vulva).- Uno studio americano ha dimostrato che il vaccino quadrivalente può ridurre del 40% le recidive dell’infezione da HPV anche se la donna ha già lesioni al collo dell’utero del tipo CIN 1 o CIN 2.

Come ho preso i condilomi?

Come si prende il papilloma virus senza rapporti? – Il Papilloma Virus può essere contratto in diversi modi senza rapporti sessuali. Ad esempio, il virus può essere trasmesso attraverso il contatto diretto con la pelle o le mucose infette, come ad esempio durante il parto di una madre con HPV che lo trasmette a suo figlio attraverso il canale del parto.

  • Inoltre, il virus può essere trasmesso attraverso oggetti contaminati, come asciugamani, vestiti o attrezzi da palestra.
  • E’ importante sottolineare che il Papilloma Virus è estremamente diffuso e può essere contratto anche in assenza di atti sessuali.
  • E’ importante sensibilizzare la popolazione sulla trasmissione di questo virus e sui metodi di prevenzione, come la vaccinazione e l’uso del preservativo.
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Inoltre, è importante tenere presente che il Papilloma Virus può causare gravi patologie, come il cancro del collo dell’utero, e che la prevenzione è la chiave per combatterne la diffusione.

Chi ha il papilloma virus può avere rapporti sessuali?

« Ho appena scoperto di avere un condiloma » – Avere verruche genitali può essere un problema difficile da affrontare, ma non rappresenta una minaccia per la salute e permettono di condurre una vita assolutamente normale. L’unica precauzione, poiché possono essere facilmente trasmesse ai partner sessuali, è consigliabile informarli della situazione ed evitare i rapporti fino a quando le verruche non siano scomparse o asportate.

Quando si manifestano i condilomi?

I condilomi possono manifestarsi dopo qualche mese o anche dopo anni dal contagio.

Come bloccare i condilomi?

Farmaci – Quando i condilomi acuminati non creano alcun disturbo, al di fuori di quello estetico, molto probabilmente la lesione scompare entro pochi giorni, senza necessità di trattamento specifico. In caso contrario, vale a dire quando il condiloma acuminato crea irritazione, fastidio, bruciore e dolore nella sede genitale, è raccomandato un trattamento mirato, farmacologico o chirurgico (nei casi più gravi).

Ad ogni modo, è doveroso ricordare che la permanenza di condilomi acuminati sulla pelle, anche asintomatici, richiede una visita medica poiché, come analizzato, potrebbero idealmente evolvere in una forma maligna (es. cancro al collo dell’utero nella donna). In genere, i condilomi acuminati sono facilmente curabili con l’applicazione di farmaci specifici, ad azione immunomodulatrice, antiproliferatrice ed antivirale.

I condilomi particolarmente resistenti alle cure farmacologiche possono essere curati con tecniche alternative:

Elettrocoagulazione Crioterapia Escissione chirurgica Laserterapia

È bene mettere in evidenza un ulteriore concetto: il trattamento dei condilomi acuminati non dev’essere inteso come la semplice eliminazione della verruca genitale (manifestazione sintomatologica), piuttosto come l’allontanamento del virus (causa scatenante); nonostante quanto detto, fortunatamente, la stragrande maggioranza dei pazienti affetti da condilomi genitali risulta negativa per il DNA virale, pertanto l’HPV non crea ulteriore danno.

Imiquimod (es. Aldara crema 5%) il farmaco è una sostanza immunomodulatrice, indicata sia per il trattamento dei condilomi acuminati, che per le verruche comuni. Il farmaco è reperibile in crema (bustine da 250 mg, contenenti 12,5 mg di attivo: imiquimod 5%): applicare il prodotto sulla pelle tre volte a settimana, per un massimo di 16 settimane. La sospensione del farmaco non garantisce l’immunità dalle verruche. Il farmaco è indicato anche per la cura di tumori (es. carcinoma basocellulare superficiale ). Interferone alfa 2-a (es. Roferon-A, da 3-6-9 MUI/0,5 ml, Pegasys, Introna ): il farmaco va iniettato in ogni lesione (condiloma acuminato), per un massimo di 5 lesioni in un’unica seduta. L’applicazione va effettuata tre volte a settimana, a giorni alterni, per un ciclo di tre settimane. Eventualmente, la cura può essere prolungata da 12 a 16 settimane. L’iniezione va praticata all’interno della verruca ano-genitale (l’iniezione per via sottocutanea, o l’iniezione superficiale di interferone devono essere evitate perché inutili ai fini della guarigione). Acido tricloroacetico (es. Cl Tre): il farmaco è un agente esfoliante indicato per la cura di lesioni dermatologiche come i condilomi acuminati. Il trattamento con questo principio attivo è chimico: solamente il medico o uno specialista possono svolgere questa pratica. 5-fluoro-uracile (es. Fluorouracile ): si tratta di un farmaco chemioterapico (classe: antimetaboliti ), indicato anche per il trattamento della cheratosi cutanea e dei condilomi acuminati. Il farmaco è reperibile sotto forma di crema o soluzione: in generale, il prodotto va applicato sulla pelle 1-2 volte al giorno, con le mani o con l’apposito applicatore. Si raccomanda di lavarsi accuratamente le mani immediatamente dopo l’applicazione del prodotto. Indicativamente, la terapia va protratta per 2-4 settimane. Consultare il medico. Resina di podofillina: il principio attivo è spesso associato ad acido salicilico per applicazione topica, specie per le verruche anali e genitali esterne. Il farmaco è una sostanza capace di bloccare la mitosi cellulare: quando utilizzato per curare infezioni batteriche e virali, il farmaco è in grado di disgregare l’infezione. Rispettare le dosi indicate dal medico: un sovradosaggio può infatti creare un’ipotetica tossicità sistemica, con conseguenti danni a carico dell’apparato gastrointestinale, renale, e sistema nervoso contrale. Lasciare il prodotto sulla pelle non oltre le 6 ore: trascorso questi arco di tempo, si raccomanda di risciacquare la zona interessata. Consultare il medico. L’applicazione di questo farmaco non è ammessa in Italia. Podofillotossina (es. Wartec Crema, Condyline ): il farmaco è il principio attivo più importante derivato dalla podofillina. È indicato per la cura dei condilomi acuminati di tipo non cheratosico. L’applicazione di queste sostanze direttamente nell’area lesa può generare un’iniziale e blanda irritazione, generalmente reversibile dopo le prime applicazioni. Indicativamente, applicare il prodotto sul condiloma acuminato, 2 volte al giorno per 3 giorni consecutivi. Dopo questo trattamento, proseguire con una settimana di sospensione. È possibile ripetere questa alternanza (cura di 3 giorni + 7 giorni di stop) per 5 cicli. Consultare il medico.

Accorgimenti:

Oltre alla cura farmacologica dei condilomi acuminati, si raccomanda di sottoporsi anche ad altri esami diagnostici di screening per la ricerca di ulteriori, possibili malattie trasmesse sessualmente. Dal momento che i condilomi acuminati rientrano tra le malattie sessualmente trasmesse, si raccomanda di utilizzare sempre il preservativo, soprattutto nei rapporti con partner a rischio.

Come disinfettare condilomi?

Salta al contenuto Articolo del 01 Agosto 2021 Ecco Posologia e metodi di somministrazione e applicazione del Metodo Ruffini con Ipoclorito di Sodio per questi disturbi brevemente sintetizzati tra le 30 malattie umane dermatologiche previste dal Metodo (il metodo Ruffini ha grande efficacia anche per le patologie veterinarie, qui escluse).

Herpes Simplex (1,2,3) Papillomavirus ( HPV) Candida mucogenetica cronica e Candida albicans Afte Intertrigo Follicolite decalcante Ulcera di Burulì Ferite MRSA PIEDE DIABETICO INFETTO FORFORA

Herpes Simplex (1,2,3) L’Herpes in Italia colpisce circa dieci milioni di persone all’anno, mediamente negli USA ne appaiono 70 – 100.000.000 di casi l’anno e per l’Herpes Varicella Zoster o « fuoco di S. Antonio » si contano circa 3.400.000 casi all’ anno.

Quando appaiono le vescicole o i rossori (e comunque i segni premonitori) fare una bagnata anche solo con i polpastrelli di Ipoclorito di Sodio al 6% (ossia, pochi ml) per 20″ – 30″ Inizierà bruciando un pò per 15″ e tutto passerà in un’ ora, lasciando piccole crosticine, che scompariranno in poco tempo.

Quando ricompariranno di nuovo gli Herpes, ripetere come sopra e, agendo sempre così, anche le recidive diraderanno sempre più fino a che scompariranno definitivamente. Papillomavirus ( HPV) Tutte le donne non vergini nel mondo lo possono contrarre in vagina, dove occorrerà il Medico ginecologo per introdurre fino alla cervice uterina la dose di Ipoclorito di Sodio al 6% 3cc.

Con la somministrazione si ha l’immediata scomparsa degli HPV presenti (tutti i tipi), dei funghi e del prurito, nel caso di nuove infezioni ripetere fino alla completa scomparsa. I Condilomi presenti anche tra gli uomini vanno trattati dal medico, bagnando l’area attorno e introducendo in ognuno (con siringa insulinica) la soluzione di 1 ml d’ Ipoclorito di Sodio al 6%.

Afte L’ Afta colpisce nel mondo con una incidenza calcolata tra il 70 ed il 90% della popolazione. Per agire con il metodo Ruffini serve il Medico e/o l’ Odontoiatra, il quale con un cottonfioc imbevuto di Ipoclorito di Sodio al 6% deve effettuare delle veloci toccature senza sfregare mai, tenuto 20″.

  1. Si sentirà bruciore forte per 15″ ma il beneficio e la veloce scomparsa della lesione e del dolore (al tatto è certo) si otterrà in poche ore.
  2. Candida mucogenetica cronica E’ una patologia rara presente dalla nascita, è una malattia genetica per la quale bisogna sempre insistere con antifungini della farmacopea ufficiale, costringendo il sofferente a spese continue e sacrifici per tutta la vita.

Viceversa, l’applicazione d’Ipoclorito di Sodio al 6% offre immediatezza e risparmio. Candida mucogenetica Candida albicans (la contrai l’80% della popolazione mondiale) Per l’applicazione in vagina occorre il Medico ginecologo che deve introdurre fino alla cervice uterina 3cc d’ Ipoclorito di Sodio al 6%.

  • Così facendo, si ha una immediata scomparsa dei funghi, del prurito, e una diminuzione delle cariche microbiche e di tutti gli HPV eventualmente presenti (anche qui s’intende, fino a eventuali nuove infezioni).
  • Intertrigo è presente nel 17% circa della popolazione mondiale.
  • Con un batuffolo di cotone, intriso di Ipoclorito di Sodio al 6% o più, fino al 12%, bagnare bene tutta l’area interessata, solitamente interdigitale dei piedi, lasciandolo 30″ e successivamente sciacquare.

All’occorrenza (ma solo all’occorrenza) dopo 3 giorni, lo si può ripetere. Si raccomanda, però, di disinfettare a caldo (possibilmente bollendola) la biancheria precedentemente usata a contatto con la zona infetta, ed in caso fossero i piedi meglio buttare via i calzini usati (più sicuro).

Insomma, bisogna essere certi che non ci siano più i responsabili, per non temere di rivederlo un dì. Follicolite decalvante Colpisce circa 3.000.000 di persone all’anno nel mondo, ed è presente tra le malattie rare. Bagnare tutto il cuoio capelluto con Ipoclorito di Sodio al 12% per 30″ – 40″ e poi lavare la testa.

Brucerà per alcuni secondi, ma il risultato, ossia, la scomparsa dello Stafilococco aureus (il responsabile della malattia) e, finalmente, l’interruzione della decalvazione è certissima. Ricordarsi che comunque i capelli persi sono persi e non ricresceranno mai più perché quel tipo di Stafilococco aureus, oltre che resistente a tutti gli antibiotici presenti attualmente sul mercato mondiale, al suo arrivo infundibolare lede e spegne perennemente i follicoli piliferi.

Logico e saggio dunque, sarebbe l’agire alle prime avvisaglie prima che si formino chiazze evidenti. Ulcera di Burulì Rappresenta per incidenza nel mondo la terza micobatteriosi dopo la tubercolosi e la lebbra. Essa, andrebbe affrontata con tempestività e decisione fin dagli esordi, ossia, dal bottone iniziale.

Bagnare dapprima tutta l’area di cute circostante (compreso il bottone) con Ipoclorito al 12%, poi, con siringa insulinica entrare nel bottone ed inserire 1 – 3 ml secondo ampiezza. Se già a lesione aperta, bagnare l’area circostante e, con la siringa carica di qualche ml, entrare minuziosamente nei bordi cutanei attorno (occorre calma, farsi esperienza e pazienza, tanto più se estesa), attualmente, solo così il Mycobacterium si vince.

  1. Controindicazioni: a parte i brevi bruciori, non ce ne sono.
  2. Ferite MRSA E’ presente ovunque nel mondo, soprattutto negli ospedali ed è in costante ascesa.
  3. Una decisa disinfezione va fatta sopra la ferita bagnandola con Ipoclorito di Sodio al 12% per 30 – 50″ (non fermarsi al bruciore) ottiene subito benefici, vincendo « ipso facto » tutti i microbi (come il responsabile Stafilococcus aureus), tutti i funghi e tutti i virus, eventualmente presenti, portando in breve tempo ala sperata guarigione.
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Piede diabetico infetto Piede diabetico infetto, presente in tante persone diabetiche con rischi percentualmente importanti di contrarre serie patologie conseguenti come Fasciti, ischemie reattive, amputazioni, Osteomieliti con possibile morte per infezione setticemica.

  1. Bagnare al primo dubbio tutta la ferita senza timore con Ipoclorito di Sodio al 12% per 30″ – 40″; passa così anche il dolore (ma non l’ipersensibilità).
  2. Essendo il Diabete una patologia cronica, opportuno sarebbe un pediluvio ogni 3 settimane, sempre con Ipoclorito di Sodio al 12% 4 cc immesso e così diluito in acqua della bacinella stessa, al fine di impedire altre infezioni sempre possibili.

Forfora E’ un problema presente e persistente in milioni di persone nel mondo, se non di più. Bagnare il cuoio capelluto con Ipoclorito di Sodio al 9 – 12% per 30″ – 40″ poi e lavare la testa con quello che si vuole. Per « bagnare il cuoio capelluto », intendo dire di farlo con le dita, in un gesto uguale all’arruffamento dei capelli, bagnando tutto il cuoio capelluto, senza timore di nulla.

  • Si sentirà solo un breve bruciore, per quanto dura il tempo dell’applicazione.
  • Con una o al massimo due applicazioni (dopo 6 giorni dalla prima) si raggiunge l’effetto sperato.
  • Se, l’applicazione è fatta bene e completa, non ne servono altre, poi basta osservare nei giorni seguenti la scomparsa della forfora e delle odiate scaglie « borotalco ».

Gilberto Ruffini Medico chirurgo ed Ematologo.N.P. Ordine dei Medici di Varese n°02161. Nato a Varese il 09/01/1947 e residente in Varese. Laurea in Medicina a Milano presso l’Università Statale di Milano. Specialità in Ematologia (prof.E. Storti ) presso l’Università di Pavia con massimo dei voti.

  • Già Interno Chirurgo e di Pronto Soccorso presso l’Ospedale di Tradate (VA).
  • Già Insegnante di Anatomia cranio-facciale, miologia buccale e morfologia dentale presso l’Ateneo Cattolico in Varese.
  • Relatore sull’Anemia mediterranea in Master universitario presso l’Ospedale Sacco in Milano.
  • Libero Ricercatore per la ricerca terapeutica e risoluzione di malattie infettive, specializzato nella cura di diverse patologie con l’Ipoclorito di Sodio.

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Che test deve fare l’uomo per il Papillomavirus?

NESSUN TEST DI SCREENING PER GLI UOMINI – Uno dei più grandi problemi legati all’ HPV è il fatto che l’ infezione sia silente e non dia sintomi come ad esempio bruciore urinario che potrebbero indurre a fare un controllo. Gli uomini sono ulteriormente penalizzati in quanto per i maschi non esistono test di screening dell’infezione da HPV come per le donne, che possono invece ricorrere a Pap test o HPV-test,

Come eliminare condilomi in modo naturale?

Come curare le verruche: 5 rimedi naturali per eliminarle – Come abbiamo visto, le verruche sono estremamente contagiose, ma sono destinate a scomparire spontaneamente, soprattutto nei bambini. Ma come fare se una verruca sotto un piede ci dà fastidio nel camminare? Ecco alcuni rimedi naturali che possono favorire il processo di guarigione.1.

Aglio L’aglio è uno dei rimedi naturali migliori contro le verruche sui piedi o sui palmi delle mani. Questo ingrediente, infatti, è rinomato per le sue proprietà antisettiche e antivirali, Per utilizzarlo contro le verruche è sufficiente schiacciarlo oppure tagliarlo a fettine per distribuirlo sulla verruca, che poi andrà coperta con un cerotto.

L’operazione deve essere ripetuta ogni giorno fino a che la verruca non diventa nera e inizia a sfaldarsi.2. Tea Tree Oil L’olio di Tea Tree è un potente antivirale naturale, Bastano 2-3 gocce da applicare sulla verruca per un paio di volte al giorno, finché non inizierà a seccarsi.

Con questo rimedio la verruca è destinata a scomparire nel giro di un mese, anche se i primi risultati di solito sono visibili già dalla seconda settimana.3. Gel di Aloe Vera Il gel di aloe vera non soltanto aiuta ad attenuare le verruche ma, ammorbidendo la pelle, è anche un valido rimedio per trattarne i fastidi.

L’aloe vera deve essere applicata più volte al giorno sulla parte da trattare, facendola asciugare all’aria. In alternativa, puoi utilizzare anche la pianta fresca, tagliando una foglia ed estraendone il succo.4. Succo di limone Anche il limone è un potente antibatterico e antivirale, che può attenuare le verruche con successo.

Taglia una fettina di limone e posizionala sulla parte da trattare, massaggiando lentamente per far assorbire il succo dalla pelle. In alternativa, versa il succo di limone su un dischetto di cotone e lascialo agire. I primi risultati saranno visibili dopo un paio di settimane.5. Olio di ricino L’olio di ricino è un vero e proprio rimedio di bellezza per la pelle e un’efficace panacea contro molti dei suoi disturbi.

Idratante, emolliente e antiage, ha anche proprietà antivirali, Se ne utilizza una piccola quantità leggermente scaldata da spargere sulla verruca che poi va ricoperta con una garza. L’olio di ricino va lasciato in posa per circa mezz’ora, almeno due volte al giorno.

Quanto sono gravi i condilomi?

Le cause – I condilomi anali sono causati dall’ infezione da HPV (Human Papillomavirus), virus oggi più diffuso di quanto si pensi che si trasmette principalmente per via sessuale. « Esistono 120 specie di Papillomavirus, divise in 16 gruppi. Solo 9 però hanno un maggior rischio di portare allo sviluppo di neoplasie (ceppo 6-11-16-18-31-33-45-52-58) – spiega il dottor Montuori -.

  1. Nella maggior parte dei casi quindi il virus provoca infezioni non gravi, che possono anche regredire spontaneamente.
  2. In altri casi però possono causare lo sviluppo di lesioni, i condilomi anali appunto, che se non trattati possono degenerare in forme tumorali.
  3. Si stima che circa il 70% della popolazione entri almeno 1 volta nel corso della propria vita a contatto con l’HPV.

Di questi, fortunatamente, solo una piccola parte sviluppa la malattia, Il rischio di contrarre un’infezione dopo un singolo rapporto completo con una persona HPV positivo è infatti di circa il 4%. Tra il contatto con il virus e la manifestazione dell’infezione possono passare anche molti mesi o alcuni anni », continua lo specialista.

Perché vengono i condilomi?

Introduzione – Le verruche genitali, più spesso conosciute come condilomi acuminati o creste di gallo, sono escrescenze (protuberanze) visibili su cute e mucose e contratte attraverso il contatto sessuale. Sono causate da alcuni ceppi del papilloma virus umano (HPV), una delle più comuni cause di malattie a trasmissione sessuale (MST), e possono comparire nella zona genitale o anale; Il virus responsabile può essere trasmesso anche in assenza di manifestazioni visibili, tanto che molti pazienti n on hanno sintomi ma possono ugualmente essere fonte di contagio.

Quanto costa rimuovere i condilomi?

I condilomi sono una malattia a trasmissione sessuale e sono noti anche come verruche genitali. Sono causati dal papilloma virus, ma sono lesioni benigne trasmesse per contatto diretto o indiretto con le verruche di una persona affetta. Il prezzo medio per il trattamento dei condilomi è 150 €,

Quanto tempo ci vuole per guarire dal papilloma virus?

Che cosa fa l’infezione da Hpv e quanto tempo può durare? – In genere l’infezione da Hpv scompare da sola e non causa alcuna lesione in 1 o 2 anni. In una minoranza di casi l’infezione da Hpv provoca delle lesioni a livello del collo dell’utero e alcune di queste, se non curate, possono progredire lentamente verso forme tumorali.

Come faccio a sapere se è una verruca?

Quali sono i sintomi delle verruche comuni? – Generalmente queste infezioni si presentano come piccole escrescenze caratterizzate da superficie irregolare e ruvida al tatto, grandezza variabile e forma rotondeggiante. Appaiono principalmente sul dorso delle mani e delle dita e nel contorno ungueale. Possono provocare dolore se sottoposte a pressione.

Come eliminare le verruche nelle parti intime?

Come si curano le verruche genitali? Le possibilità sono: Usare un laser, applicare un farmaco per congelare la verruca in modo da rimuoverla, oppure effettuare un intervento chirurgico per rimuovere le verruche genitali sulla parte esterna del corpo.

Cosa succede se non si curano le verruche?

Cosa succede se non si curano le verruche? Le verruche più comuni scompaiono senza trattamento, anche se potrebbe volerci un anno o più e potrebbero svilupparsene di nuove. Alcune persone scelgono di farsi curare le verruche da un medico perché le verruche sono fastidiose, si diffondono o sono un problema estetico.

Come iniziano le verruche?

Che cosa sono le verruche – « Sono lesioni cutanee di natura benigna, dure, ruvide, di forma tondeggiante e dalle sfumature giallo\grigiastre – spiega il dottor Bianchi -. La loro comparsa è dovuta a un’ infezione virale provocata dal contatto con uno dei tanti ceppi del virus del papilloma umano (HPV), che penetra nella pelle attraverso graffi o piccole ferite ».